Un articolo al mese #2: aggiornamenti di cultura Pelviperineologica

Aggiornamento: 20 mag 2021

Cari Soci,


benvenuti al primo appuntamento mensile di Aggiornamenti di cultura peliviperineologica nel quale vi propongo e commento un articolo.


In questo caso si tratta di un interessante lavoro che vi propngo qui tradotto in italiano


Int. Braz. J. Urol. 2020 Jan-Feb; 46(1): 5–14

Narrative review of the epidemiology, diagnosis and pathophysiology of pelvic organ prolapse

Adi Y. Weintraub, Hannah Glinter, and Naama Marcus-Braun


Epidemiology and demographic characteristics

La prevalenza esatta è difficile da stabilire e si dice spesso che circa il 50% di tutte le donne svilupperà POP. ma è una percentuale ricavata da studi basati su un esame ginecologico obiettivo senza riguardo ai sintomi soggettivi delle donne Diversamente gli studi che si basano su sondaggi telefonici senza esame ginecologico e quindi sulla sensazione soggettiva di rigonfiamento riportata dalle donne stimano che la prevalenza di POP sia compresa tra il 2,9% e l'8,3%. Sebbene le indagini telefoniche non possano sostituire la visita ginecologica, descrivono meglio il POP sintomatico per il quale la distribuzione per età aumenta drasticamente con l’aumentare della stessa. Le donne di età compresa tra 20 e 29 anni rappresentano il 6% delle donne che soffrono di POP, mentre le donne di età compresa tra 50 e 59 anni rappresentano il 31% con POP e quasi il 50% delle donne con POP ha 80 anni o più. All'età di 80 anni, il rischio nel corso della vita di una donna negli Stati Uniti di essere stata sottoposta ad almeno un intervento chirurgico per POP è del 6,3% e il rischio di chirurgia ricorrente è del 30%. In Australia, il rischio di una donna di almeno un intervento chirurgico per POP è triplicato al 19%.

Questa differenza può essere spiegata in parte dalle differenze nella pratica chirurgica, dall'introduzione di nuove tecniche chirurgiche, dalla copertura assicurativa medica e dalle diverse percezioni culturali della qualità della vita (QoL).


Risk factors of POP

Diversi fattori di rischio sono stati associati al POP. Tutti contribuiscono all'indebolimento del tessuto connettivo/collagene del pavimento pelvico, provocando il prolasso degli organi pelvici attraverso le pareti vaginali e il pavimento pelvico. Esistono fattori predisponenti e non modificabili tra cui razza, sesso e struttura genetica. Altri fattori di rischio promotori, per i quali la prevenzione può essere utile, includono occupazione, obesità, fumo Infine ruolo principale lo ha il parto con le sue modalità .che causa danni muscolari, del tessuto connettivo, vascolare e neurale. La multiparità quindi il più forte fattore predisponente al POP e il taglio cesareo funge da fattore protettivo in assenza di parti vaginali. Nelle donne con una storia familiare di prolasso, l'incidenza di POP è aumentata di 2,5 volte rispetto alla popolazione generale. Inoltre, le donne più giovani con POP hanno una maggiore incidenza di POP tra i parenti di primo grado rispetto a quelle che sviluppano POP in età avanzata. L'associazione tra POP e altre condizioni con ridotta qualità del collagene è stata dimostrata in molti studi, il che implica ulteriormente una predisposizione genetica. L'incidenza di malattie del collagene come le vene varicose e la lassità articolare è aumentata nelle donne con POP e in una recente meta-analisi di 39 studi, l'ipermobilità articolare come indicatore di POP si è dimostrata clinicamente rilevante. Nel prossimo futuro sarà possibile individuare i geni responsabili della forza del collagene e quindi le anomalie che predispongono al POP. I cambiamenti ormonali in menopausa causano un calo delle concentrazioni sistemiche di estrogeni e un ambiente ipoestrogenico negli organi pelvici contribuisce ad alterare la composizione e la forza del collagene. L'impatto degli estrogeni sul tessuto non dipende solo dalle concentrazioni di estrogeni ma anche dall'espressione dei recettori. I recettori degli estrogeni possono essere trovati anche nel nucleo delle cellule del tessuto connettivo, delle cellule muscolari lisce nel trigone vescicale, nella mucosa vaginale, nel muscolo elevatore e nei legamenti utero-sacrali e legamenti cardinali. Nelle donne in post-menopausa con POP è stata riscontrata una diminuzione di 1,5-2,5 volte dei recettori alfa estrogeni. Inoltre, nelle donne in pre-menopausa senza POP, è stato misurato un aumento dei recettori beta estrogeni rispetto alle donne con POP di supporto d'organo.


Pathophysiology of POP

L'attuale comprensione del pavimento pelvico si basa sul lavoro di due anatomisti moderni: Peter Petros e John Delancey. La "Teoria integrale" rappresenta il fondamento della nostra attuale conoscenza dello sviluppo del POP. Pubblicata da Peter Petros nel 1990, è la pietra angolare della nostra comprensione della patogenesi del prolasso e della definizione del trattamento. Secondo questa teoria, il POP e i sintomi correlati derivano dall'eccessiva lassità del tessuto connettivo vaginale e dei suoi legamenti di supporto. La vescica, la vagina e il retto sono organi pelvici tenuti in posizione da legamenti di supporto, inclusi i legamenti pubo-uretrale (PUL) e pubo vescicale (PVL), i legamenti utero-sacrali (USL), i legamenti cardinali e l'arco tendineo della fascia endopelvica (ATFP). La fascia endopelvica unisce questi legamenti e il corpo perineale. Il componente principale della fascia del pavimento pelvico e dei legamenti è il collagene. I legamenti del pavimento pelvico e la fascia possono essere rappresentati come un ponte sospeso, da cui dipende la forza del ponte. Lesioni o danni a uno dei legamenti causano il collasso del ponte. John Delancey ha descritto “il modello dei livelli di supporto”, secondo il quale il supporto agli organi pelvici è suddiviso in tre livelli. Delancey, come Petros, riconosce che il tessuto connettivo, la fascia del pavimento pelvico e i legamenti del pavimento pelvico sono responsabili del mantenimento degli organi pelvici in posizione e che la lesione a ciascun livello di supporto provoca danni a un'area specifica. Inoltre, il modello di Delancey consente la diagnosi e il trattamento del prolasso in base al livello di lesione.


I lavori di Petros e Delancey ci consentono di localizzare, diagnosticare e trattare il POP pur non fornendo risposte sulle cause dell'indebolimento del tessuto connettivo e dei legamenti del pavimento pelvico.


Scarica il file in PDF


SMIP Art#01 ITA - Narrative review
.pdf
Download PDF • 187KB